venerdì 14 ottobre 2011

NOVACETA: MANIFESTAZIONE A MILANO

Martedì 18 ottobre 2011 dalle ore 09.00 il presidio Novaceta e la C.U.B. organizzano una manifestazione per sensibilizzare le istituzioni sul gravoso problema occupazionale della ditta magentina davanti alla sede della Regione Lombardia. Per l'occasione si uniranno alla protesta i dipendenti di altre ditte anch'esse con gravi problemi occupazionali per far sentire, unendo le forze, ancora più forte il grido di protesta. Questa azione è mirata innanzitutto a ottenere una cassa integrazione in deroga, come è stato accennato nell'ultimo incontro in Prefettura, per dare continuità alla cassa integrazione straordinaria in scadenza il 22 gennaio 2012 permetendo così alla agonizzante Novaceta di avere ancora un lumicino di speranza e di non farla morire definitivamente. Proprio per questi motivi alla manifestazione sono chiamati tutti i lavoratori e lavoratrici disponibili, la presenza è il numero sono quanto mai importanti per far sentire il nostro grido di protesta e le nostre richieste; l'appuntamento è quindi per martedì alle ore 09.00 davanti alla Regione Lombardia, il presidio Novaceta partirà dalla stazione ferroviaria di Magenta con il treno delle ore 09.13. Aderite numerosi!

giovedì 13 ottobre 2011

“ …dire qualcosa ! “

Questa mattina , 12 ottobre, avrebbe dovuto esserci un incontro tra il rappresentante della FULC ed alcuni lavoratori Novaceta, che amo definire “egoperenni”, ovvero che hanno avuto la fortuna di mantenere il posto di lavoro retribuito anche in questi ultimi tre anni ( da cui perenni ) e che, proprio per questo motivo e per assuefazioni ataviche, hanno pensato solo a se stessi ( da cui ego-isti ). Questi, preoccupati solo per il loro stipendio, hanno pensato che fosse giunta l’ora di “dire qualcosa “. Contemporaneamente mi veniva in mente un breve saggio di Martin Niemöller, un pastore protestante tedesco, che Vi riporto di seguito: «Quando i nazisti presero i comunisti,/ io non dissi nulla/ perché non ero comunista./ Quando rinchiusero i socialdemocratici/ io non dissi nulla/ perché non ero socialdemocratico./ Quando presero i sindacalisti,/ io non dissi nulla/ perché non ero sindacalista./ Poi presero gli ebrei,/ e io non dissi nulla/ perché non ero ebreo./ Poi vennero a prendere me./ E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa». A giorni, la proprietà Unicredit prenderà possesso dei “ suoi beni “ e dirà agli addetti alla portineria e ad agli “indispensabili” ( oggi va di moda l’autodefinizione di “responsabili “ ) di starsene a casa, rimpiazzandoli con le guardie giurate a retribuzione “precaria”. Non si sa che cosa il Sindacato abbia in progetto per arginare quest’ultima mossa che, di fatto, risulterebbe determinante per annullare ogni tentativo o ipotesi di mantenimento di qualunque forma di occupazione, da parte dei lavoratori, dello stabilimento. Speriamo che ci sia ancora chi ha voglia di “dire qualcosa”. Il Comitato, c’è ! Mario De Luca

lunedì 10 ottobre 2011

NOVACETA: CONSIDERAZIONI DOPO L'INCONTRO IN PREFETTURA

A seguito dell’incontro in Prefettura, la cui cronaca, per i tratti salienti , è stata descritta nel precedente articolo, cerchiamo di fare le prime valutazioni proprio in merito all’incontro. Restiamo sconcertati ancora una volta ( e tocca sempre a noi essere tacciati per la Cassandra della situazione ) per quanto poco o nulla emerge da simili incontri e per quanto poco o nulla serve ai Lavoratori, ma, in contrapposizione si può dire, per quanto tanto emerge a favore del Padrone. Forse non ci siamo resi conto che, la riunione in oggetto aveva uno scopo ben preciso, quello di comunicare ai lavoratori di togliersi dalle scatole, in presenza del Prefetto ( dell’autorità cioè preposta all’ordine pubblico ), poiché la proprietà ( Unicredit ) , creando una appropriata Leasing, ha l’intenzione di assumere ogni decisione “in completa autonomia”. E’ un messaggio forte e chiaro che la proprietà ed il Prefetto inviano ai lavoratori. Traduciamo : “ cari lavoratori, il tempo è scaduto ( il Prefetto conferma che “ forse è l’ultimo incontro” ), siete avvertiti, la proprietà vuole realizzare profitti e dello stabilimento se ne frega altamente, quindi abbandonate, insieme alle speranze, anche qualunque forma di resistenza, altrimenti sono c…i vostri. E’ chiaro? “ Ebbene, dov’è la sottigliezza, Unicredit chiede di creare, allo scopo, una società che rilevi ( per solo 200.000 euro, circa,) la parte industriale, e chiede al sindacato di essere d’accordo. Il sindacato, questa volta veramente unito ( complimenti ! ) , Cgil, Cisl, Uil e Cub, dicono di essere d’accordo. Il segretario CUB lo ribadisce addirittura, con considerazioni di grande spessore, che è meglio avere a che fare con un solo interlocutore che con più di uno !!! Non ci si rende conto che, in questo caso, si lascia ad Unicredit ogni libertà di azione, con l’avallo dei sindacati e con il preventivo avviso allo sgombero ( e quindi autorizzazione ) del Prefetto. Tutti (Prefetto, Unicredit, Curatore fallimentare, OO.SS., ) d’accordo, quindi, tranne ovviamente il Comitato che vi scrive. Andiamo ad analizzare le situazioni ed i numeri : 1. il Prefetto ufficializza di non essere più disponibile a simili riunioni ( dirà infatti che non si sono verificate proposte serie e non ce ne sono in essere ) 2. Unicredit chiede di rientrare immediatamente di quanto esposto. 3. il curatore fallimentare ( sembra una macchietta il suo discorso ) , da una parte sostiene di spendere 80.000 euro al mese ( !!!!) per spese di gestione di uno stabilimento fermo da due anni e mezzo ( sich !!!) e ne presenta il conto ad Unicredit, e dall’altra parte dichiara che con 200.000 euro ( cioè con solo due mesi e mezzo di presunte spese ) venderebbe tutto ad Unicredit. 4. le OO.SS. ( CUB compreso ) sono d’accordo. 5. il solo Comitato Magentino Dignità e Lavoro, facendo presente tali incongruenze, ricorda che, sui vecchi proprietari, pende una denuncia in Procura, che i tempi di una eventuale bonifica delle aree richiedono molte decine di addetti e tempi lunghissimi, che se tutti gli oltre cento firmatari dell’esposto in procura si facessero convincere a ritirare la denuncia ce ne sarebbe uno ( il sottoscritto ) che non la ritirerebbe mai, e che se anche non ci fossero barricate ai cancelli dello stabilimento, scatterebbero immediatamente altre denunce all’ARPA, ai Carabinieri ( NOE ) , all’ASL in merito alle bonifiche. Il Comitato quindi sostiene che ogni accordo con le Proprietà è improponibile se non è previsto uno scritto che vede, in assenza perdurante di imprenditori del settore, una ricollocazione immediata di tutti i dipendenti Novaceta in attività lavorative nate sulle stesse aree. 6. il Comune di Magenta, rappresentato dall’Assessore Simone Gelli, prende posizioni allineate con quelle del CMDL. Allora, mi rivolgo in particolare agli ex colleghi di lavoro, voglio ricordare loro che tutte le vittorie ottenute in questi tre anni dai lavoratori sono state acquisite solo e soltanto dai lavoratori organizzati in Comitato. L’esposto in Procura, il blocco delle aree nel PGT magentino, la richiesta di Consiglio Comunale , la visibilità e l’interesse dei cittadini ( spettacolo al Lirico, spettacolo in sala consiliare, dibattito in Casa Giacobbe, capodanno solidale, trippata, trasmissioni televisive, attenzione costante sui giornali ) . Ogni azione è stata fatta solo e soltanto nell’interesse della causa. Il Comitato e chi lo rappresenta si è fatto “ il mazzo”, insieme a tanti compagni di percorso del magentino, per tenere alto l’interesse sulla questione Novaceta. Abbiamo raccolto consensi e fondi per la sopravvivenza, senza chiedere mai, com’è giusto che sia, nulla in cambio. Abbiamo utilizzato la nostra memoria storica, intellettuale e di esperienza per tenere testa a chi remava contro, abbiamo ottenuto rispetto dalle istituzioni e dalla politica. Abbiamo lasciato organizzazioni sindacali , se non compromesse e colluse , ma certamente co-responsabili della chiusura dello stabilimento. Abbiamo avuto il coraggio di dire queste cose in ogni momento, in ogni circostanza. Abbiamo voluto far nascere un sindacato di base ( che non esisteva ) nella speranza che fosse diverso e che avesse come unica religione l’interesse dei lavoratori. Abbiamo permesso a quest’organizzazione che affiancasse il suo logo ai nostri lavori ( bozza di piano industriale ; ipotesi di riavvio ) creati solo con l’impegno degli aderenti al comitato. Abbiamo fatto in modo che il sindacato di base diventasse il primo sindacato in Novaceta, con le nostre riunioni nel piazzale, con le nostre esclusioni dalle sale, con il nostro litigare con i “portieri” di turno, col nostro essere identificati dai Carabinieri, dalla Digos, abbiamo creato simpatie e consensi. Tutto questo ed altro ancora è stato fatto dal Comitato Magentino Dignità e Lavoro, senza chiedere, com’è giusto che sia, nulla in cambio a nessuno. Abbiamo infine consegnato un’ottantina di tessere a chi oggi rinnega o non ricorda tutto questo, a chi è entrato quando i lavoratori organizzati avevano già tracciato il solco della resistenza contro lo sfruttamento e la speculazione edilizia, a chi non ha mai avuto memoria storica di Novaceta. Avevamo, infine, condannato la FULC, per il loro comportamento, secondo il nostro pensare, immorale ed accomodante verso le scelte del Padrone, dobbiamo oggi prendere atto che il sindacato di base si allea con FULC per condividere quelle scelte mai da noi condivise. Ritorniamo alla riunione di Prefettura. Il Dr. Zappalorto ( in rappresentanza del Prefetto ) chiude l’incontro auspicando e coinvolgendo le parti su una soluzione che prevede ancora cassa integrazione (e poi, null’atro definitivamente). Anche questa soluzione (la CIG) era stata avversata (da sempre) dai lavoratori aderenti il Comitato, come rifugio (sponsorizzato dalla FULC) che non promuoveva alcuna volontà alla ripartenza della fabbrica. Cosa faranno oggi i lavoratori Novaceta ? Mi auguro che si riprenda la lotta. E’ solo il movimento dei lavoratori organizzati che ha un senso, che convince e che può vincere. I lavoratori dovranno rifiutare qualunque forma di accordo con la proprietà. E’ solo il movimento dei lavoratori che dovrà tornare a contare e decidere, sempre. Le organizzazioni sindacali ? quando e se ce ne sarà bisogno saranno interpellate. Il loro intervento è un obbligo istituzionale. Decidere, invece, è ad esclusiva pertinenza dei lavoratori. Mario De Luca ( CMDL )

CASO NOVACETA: RADIOCRONACA DALLA PREFETTURA DI MILANO

In data 4 ottobre si è avuto un ulteriore incontro presso la Prefettura di Milano a cui hanno partecipato le OO.SS., il comune di Magenta, rappresentato da Simone Gelli, la proprietà Unicredit , il curatore fallimentare ed il Comitato Magentino Dignità e Lavoro con Mario De Luca. L’incontro non lascia speranze circa il futuro di Novaceta. E’ lo stesso rappresentante della Prefettura, Dr. Zappalorto che esordisce dicendo che “forse è l’ultima riunione”. Il curatore fallimentare, Dr. Girando ribadisce che “la proprietà deve difendere l’investimento” e che “l’importante è che non si lasci scoperto il fallimento per quanto speso fino ad oggi”. Unicredit sostiene che è intenzionata a rilevare oltre alle aree anche gli impianti e che in giornata verrà ratificato un accordo con il curatore fallimentare al fine di lasciare ad Unicredit la “possibilità di ogni decisione in totale autonomia”, inoltre Unicredit “è intenzionata a rientrare dalle perdite avute fino ad oggi”. Bene , su queste argomentazioni si può capire che i soggetti intervenuti sono ispirati e motivati dallo stesso interesse, quello di creare al più presto profitti sulla pelle dei lavoratori, ma quello che è incomprensibile come le OO.SS, si dichiarano favorevoli alla cessione, del tutto, ad Unicredit Leasing, e la CGIL va oltre dichiarando esplicitamente che :”l’impegno di Unicredit va sostenuto all’interno di un percorso che va con le parti sociali”. Il Comitato Magentino Dignità e Lavoro, che ha presentato (oltre ad un piano industriale già dal 2010 ) un’ipotesi di riutilizzo delle aree con particolare attenzione all’occupazione di tutti gli attuali cassaintegrati, ha ricordato ai presenti come su quelle aree insiste un esposto in merito a possibili speculazioni edilizie e che, solo pochi giorni fa, il 21 luglio scorso, sempre la Procura di Milano (Giudice Roberto Fontana) avrebbe aperto un fascicolo penale su presunte frodi relative al fallimento di un’altra società la cui proprietà è stata la stessa di Novaceta. Inoltre il Comitato si è fatto promotore di un’osservazione, accolta, in merito al PGT di Magenta che garantisce, su gran parte delle aree, la vocazione industriale. A tal proposito l’assessore Gelli ha ricordato l’impegno preso da tempo dall’Amministrazione Comunale attraverso cui si mantiene, anche in futuro, il vincolo industriale delle aree, pur vedendo la possibilità di una rivalutazione delle aree stesse purchè “si metta l’accento sull’occupazione”, diffidando Unicredit, “ a scanso di equivoci, di non venire neanche a chiedere soluzioni che non prevedono riavvio dell’attività e / o soluzioni di rioccupazione”. Chiude l’incontro il Dr. Zappalorto con una frase… importante :”penserei ad ammortizzatori sociali anche per il 2012 “. Prendo spunto, riadattandola, dalla celeberrima frase che Tomasi di Lampedusa fa pronunciare a Tancredi ne il Gattopardo : “Lottiamo per fare in modo che qualcosa cambi, ma inesorabilmente, nella nostra Italia, tutto rimane così. Mario De Luca

domenica 9 ottobre 2011

GIORNATA INTERNAZIONALE DELL'INDIGNAZIONE

La C.U.B. organizza per mercoledì 12 ottobre 2011 alle ore 11.30 una conferenza stampa in piazza Cordusio a Milano per illustrare le modalità e le motivazioni della "Giornata internazionale dell'indignazione". In Dig Nazi One A questa conferenza stampa sarà presente anche il presidio dei lavoratori Novaceta per ribadire ancora una volta il proprio impegno affinchè tutte le istituzioni lavorino insieme alle rappresentanze sindacali per fare in modo che la Novaceta non muoia definitivamente, anzi, si possa trovare una via per il suo rilancio. Per l'occasione si chiama ancora una volta a raccolta i lavoratori Novaceta affinchè siano presenti mercoledì alla conferenza stampa. Chi volesse aderire la partenza sarà dal presidio Novaceta. N.B. Per quel che riguarda il pagamento della cassa integrazione ai lavoratori Novaceta si informa che in data 06 ottobre 2011 sono stati accreditati i sette giorni di luglio, si auspiche che settimana prossima venga messo in pagamento anche il mese di Agosto.

GELLI: IMPEGNO PER GLI AMMORTIZZATORI IN DEROGA PER GLI OPERAI NOVACETA

Il consigliere provinciale Gelli garantisce: "Dopo l’incontro in Prefettura, presenterò una mozione che impegni il Consiglio Provinciali, affinché si estendano per tutto il 2012, gli ammortizzatori in deroga, per i nostri lavoratori" Magenta "Dall’incontro in Prefettura avvenuto martedì mattina, non vi sono ancora le condizioni per ripartire. L’obiettivo di tutti, come sostenuto dal sottoscritto deve essere quello di trovare nuove soluzioni che possano mettere in condizioni tutti gli attori di addivenire ad una soluzione positiva per la questione “Novaceta”. Tuttavia non dobbiamo perder di vista il fatto che non si possa attendere ancora a lungo poiché, il prossimo gennaio, scadono gli ammortizzatori sociali per i nostri lavoratori". E' quanto afferma Simone Gelli assessore del Comune di Magenta nella sua veste di Consigliere provinciale componente della Commissione Lavoro e Occupazione. "E’ evidente che, oggi più che mai, tutte le istituzioni debbono lavorare, insieme alle rappresentanze sindacali e a tutti i soggetti portatori di interessi, per far sì che si esplorino tutte vie percorribili per riattivare o riconvertire l’impianto e, in questo modo, poter ridare occupazione a 149 lavoratori del magentino. In questa situazione, non potendo garantire che questo percorso possa concludersi prima degli inizi del nuovo anno, occorre che anche per il 2012, i nostri lavoratori possano usufruire degli ammortizzatori sociali in deroga, previsti dalla legge" afferma Gelli. Come dire che in attesa di far ripartire lo stabilimento,occorre badare al presente. E il presente si chiama cassaintegrazione in deroga per i lavoratori rimasti a casa. "Per tale motivo- annuncia il Consigliere provinciale della Lega Nord - presenterò nel prossimo Consiglio Provinciale una mozione, tendente a chiedere alla Provincia di farsi parte diligente presso la Regione Lombardia, affinché per il prossimo anno i nostri lavoratori e le loro famiglie, possano godere ancora degli ammortizzatori sociali. Nel contempo mi auguro che tutti i soggetti interessanti, dalla curatela fallimentare, ad Unicredit, ai sindacati, con il supporto delle istituzioni di ogni genere e grado, possano trovare una soluzione ad una grave questione che riguarda l’occupazione sul nostro territorio" chiosa Gelli. da CittàOggiWeb

sabato 1 ottobre 2011

NOVACETA: INCONTRO IN PREFETTURA

Martedì 04 ottobre 2011 alle ore 10.00 presso i locali della Prefettura di Milano, in corso Monforte, si terrà un incontro con all'ordine del giorno la situazione Novaceta e i possibili sviluppi futuri tra il Prefetto, le istituzioni sindacali, il curatore fallimentare e i rappresentanti della banca Unicredit. Per l'occasione i lavoratori e lavoratrici Novaceta sono invitate al presidio che si terrà all'esterno della Prefettura per tutta la durata dell'incontro; chi vuole partire da Magenta la partenza è fissata per le ore 08.00 dal piazzale Novaceta.